Grammatica con le canzoni-The Web Prof

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Didattica 2.0

Grammatica con le canzoni

      

 

Durante uno dei miei soliti giri in rete mi sono imbattuta in questo interessantissimo articolo, dove il prof. Antonello Taurino racconta di come riesca a spiegare la grammatica attraverso le canzoni (fortunatissimi i suoi alunni ad avere un prof. come lui! Complimenti!).

Ho pensato di trasformare in tabella i suoi preziosi consigli, e di mettere definizione, canzone e link al video musicale, in modo da fare una lezione alternativa. Spero possa essere utile a qualcuno! Ai miei alunni è piaciuta moltissimo!
 

COME SPIEGARE LA GRAMMATICA ATTRAVERSO LE CANZONI

Chi

Cosa

Dove

Perché

 

IPOTASSI E SUBORDINAZIONE DEL PERIODO

È la strutturazione sintattica per cui il periodo è caratterizzato da diversi livelli di subordinazione.

Alla fiera dell'Est" di Angelo Branduardi

Nello specifico, si parla di una subordinata relativa. La canzone del testo presenta un raro caso di subordinazione continua, a gradi crescenti di relative, senza alcuna proposizione coordinata: "E venne il bastone... che picchiò il cane... che morse il gatto... che si mangiò il topo...".

 

NOME COLLETTIVO

È singolare anche se, come immagine mentale, richiama un insieme di più cose, e quindi è scorretto declinarlo al plurale.

"Siamo una squadra fortissimi" di Checco Zalone

Facciamo notare gli effetti comici ottenuti se non si rispetta questa regola!

 

IPERBOLE

Consiste nell'esagerare la descrizione della realtà tramite espressioni che l'amplifichino, per eccesso o per difetto.

I giardini di marzo” di Lucio Battisti

"L'Universo trova spazio dentro me".

 

SINESTESIA

Prevede l'accostamento di due parole appartenenti a due piani sensoriali diversi.

Caruso” di Lucio Dalla

"Poi si schiarisce la voce/e ricomincia il canto".

 

PROSOPOPEA

Si basa sulla personificazione di oggetti inanimati o di astrazioni, come la Patria o la Gloria. È prosopopea anche il dar voce a persone defunte. Possiamo associarla alla Fiaba.

Milano” di Lucio Dalla

"Milano che quando piange/piange davvero”.

 

OSSIMORO

Consiste nell'accostamento di due termini di senso contrario o comunque in forte antitesi fra loro.

Bella stronza” di Marco Masini

Nel titolo e nel testo.

 

 

ONOMATOPEA

 

Riproduce, attraverso i suoni linguistici di una determinata lingua, rumore o suono, associato a un oggetto o a un soggetto a cui si vuole fare riferimento, mediante un procedimento iconico tipico del fonosimbolismo.

Il ragazzo della via Gluck” di Adriano Celentano

"L'amico treno che/fischia così… Wau wau".

 

"I Watussi” di Edoardo Vianello

"Nel continente nero, paraponziponzipò".

 

CHIASMO

Si crea un incrocio immaginario tra due coppie di parole, in versi o in prosa, con uno schema sintattico di AB, BA.

Che male c’è” di Pino Daniele

"Che male c'è/Che c'è di male"

 

ANTITESI

Accostamento di due parole o frasi di significato opposto.

Mio fratello è figlio unico” di Rino Gaetano

“Mio fratello è figlio unico”

 

ANACOLUTO

Detto anche tema sospeso, è un costrutto retorico in cui non è rispettata la coesione tra le varie parti della frase. È una rottura della regolarità sintattica della frase, presente soprattutto nella lingua parlata.

Tu, forse non essenzialmente tu di Rino Gaetano

"Io che ho bisogno di raccontare/la necessità di vivere rimane in me"

 

METONIMIA

Consiste nella sostituzione di un termine con un altro che ha con il primo una relazione di vicinanza, attuando una sorta di trasferimento di significato. Concettualmente assai vicina alla metafora e alla sineddoche, la metonimia si basa su un rapporto tra i due termini di causa-effetto (“sentire il telefono” al posto di “sentire lo squillo del telefono”), del contenente per il contenuto (“bersi una lattina di birra”, dove in realtà si beve il contenuto della lattina e non la lattina stessa), l’autore per l’opera (“Amo Leopardi”, “Leggo Kafka”), ecc.

Il mio primo bicchiere di vino” di Sérgio Endrigo

"Il primo bicchiere di vino, che ho bevuto in vita mia, l'ho bevuto Maria…"

 

EPIFORA

Consiste nel ripetere la stessa parola o le stesse parole o di egual significato alla fine di frasi o versi successivi, per rinforzare un concetto.

Dio è morto” di Francesco Guccini

"...ai bordi delle strade Dio è morto/ nelle auto prese a rate Dio è morto..."

 

CONSONANZA

Si indica in genere un insieme di suoni eseguiti simultaneamente e tali che l'effetto complessivo risulti all'ascoltatore morbido e gradevole(opposto di dissonanza).

Ci vuole orecchio” di Enzo Jannacci

“Ci vuole orecchio, bisogna avere il pacco, immerso, intinto dentro al secchio”

 

PARALLELISMO

È la figura retorica di ordine (sintattica) con la quale si sviluppa un'idea attraverso la successione simmetrica, in genere in coppia, con schema A B, A B (dove A rappresenta il verbo e B rappresenta il complemento oggetto), di brevi concetti o elementi grammaticali.

Alice” di Francesco De Gregori

"Alice guarda i gatti/ e i gatti guardano nel sole"

 

SILLESSI O CONSTRUCTIO AD SENSUM

È la concordanza grammaticale a senso, ovvero concordanza non alla forma grammaticale, ma con l'idea che essa contiene.

Generale” di Francesco De Gregori

"E a farci fare l'amore/l'amore dalle infermiere")

 

ANTONOMASIA

Attribuire delle caratteristiche adattabili ed estendibili ad altri soggetti utilizzando nomi propri o epiteti.

Il Gatto e la volpe” di Edoardo Bennato

"Lui è il Gatto ed io la Volpe"

 

SIMILITUDINE

Consiste nel confrontare due identità, in una delle quali si individuano proprietà somiglianti e paragonabili a quelle dell'altra, facendo uso di avverbi quali: come, simile a, sembra, assomiglia, così come, ecc., a differenza della metafora che non si serve di questi ultimi.

Il cielo in una stanza” di Gino Paoli

“Che restiamo qui, abbandonati come se non ci fosse più niente, più niente al mondo"

 

CLIMAX

Consiste nel disporre più elementi del discorso secondo un ordine basato sulla crescente intensità del loro significato.

Centro di gravità permanente” di Franco Battiato

“Non sopporto i cori russi, la musica finto rock la new wawe italiana il free jazz punk inglese, neanche la nera africana"

 

ANALOGIA

Consiste nell'accostamento e la comparazione, all'interno di un testo sia scritto sia orale, tra due o più parole seguendo la loro somiglianza di significato.

Sabato pomeriggio” di Claudio Baglioni

"Passerotto non andare via"

 

APOSIOPESI O RETICENZA

Consiste in un'interruzione improvvisa del discorso, per dare l'impressione di non poter o non voler proseguire, ma lasciando intuire al lettore o all'ascoltatore la conclusione, che viene taciuta deliberatamente per creare una particolare impressione.

Questo piccolo grande amore” di Claudio Baglioni

"Tanto stretta al punto che, m'immaginavo tutto"

 

TAUTOLOGIA

È un'affermazione vera per definizione, quindi fondamentalmente priva di valore informativo.

In questo mondo di ladri” di Antonello Venditti

"Noi, noi stiamo bene tra noi"

 

METAFORA

Implica un trasferimento di significato. Si ha quando, al termine che normalmente occuperebbe il posto nella frase, se ne sostituisce un altro la cui "essenza" o funzione va a sovrapporsi a quella del termine originario creando, così, immagini di forte carica espressiva. Differisce dalla similitudine per l'assenza di avverbi di paragone o locuzioni avverbiali ("come").

Roma capoccia” di Antonello Venditti

"Quando l'arancia rosseggia ancora sui sette colli"

 

VERSO IPERMETRO

Il verso ipermetro ha una sillaba in più del normale.

Notte prima degli esami” di Antonello Venditti

"Ma come fanno le segretarie con gli occhiali a farsi sposare dagli avvocati"

 

SINEDDOCHE

Figura retorica per la quale si usa figuratamente una parola di significato più ampio o meno ampio di quella propria: per es. una parte per il tutto (prora per nave), il contenente per il contenuto (bere un bicchiere), la materia per l'oggetto fatto (ferro per spada).

 

Voglio scoprir l’America” di Fred Buscaglione

"Voglio scoprir l'America, New York e il Dixieland”

 

ANAFORA

Consiste nel ripetere una o più parole all'inizio di frasi o di versi successivi, per sottolineare un'immagine o un concetto: si tratta del modulo tipico della ripetizione.

Ogni volta” di Vasco Rossi

"Ogni volta che viene giorno, ogni volta che ritorno, ogni volta che cammino..."

 

LITOTE

Formulazione attenuata, ottenuta mediante la negazione del contrario: risultato non cattivo (buono), notizie non buone (cattive), danno non indifferente (piuttosto grave).

C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones” di Gianni Morandi

"Non era bello, ma accanto a sé"

 

ANTANACLASI

Consiste nell'usare nel medesimo periodo la stessa parola ma con significato diverso, per es.: Non sempre è la rosa rosa.

John Holmes” di Elio e le storie tese

"Soffrivo le pene per colpa del pene"

 

ALLUSIONE

Consiste nell'uso di un sostantivo, spesso derivato da un fatto storico o comunemente noto, che abbia un rapporto di somiglianza con l'oggetto in questione. Ad es., un labirinto (un intrico di strade).

Bocca di rosa” di De André

"La chiamavano Bocca di rosa/metteva l'amore sopra ogni cosa"

 

FALSA MODESTIA

Superbia, vanità celata sotto un atteggiamento apparentemente modesto.

Non dirgli mai” di Gigi D’Alessio

"Non dirgli mai che siamo stati a letto per un giorno intero"

 


A questo punto, si può proporre ai ragazzi di cercare una figura retorica a piacere cercando fra le canzoni dei loro idoli. In questa fase, sarà possibile utilizzare i cellulari e cercare su Google i testi, anche tradotti, e quindi utilizzare al meglio sia lo smartphone che i motori di ricerca.