Letteratura origini- The Web Prof

Alle origini della letteratura italiana


Come nasce la letteratura italiana? Partiamo dalla nascita della lingua e viaggiamo fino al '200!



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In classe abbiamo visto che le prime tracce dell'italiano volgare le troviamo nel 960 d.C. In particolare, abbiamo visto:
 
Indovinello veronese
 
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Testo originale:

Se pareba boves, alba pratàlia aràba

et albo versòrio teneba, et negro sèmen seminaba

Traduzione:

Teneva davanti a sé i buoi, arava bianchi prati,

e un bianco aratro teneva e un nero seme seminava

Significato:

Le dita della mano scrivono sul foglio bianco con la penna d'oca e l'inchiostro nero!

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Placiti cassinesi

Testo di un documento giudiziale:

Sao ko kelle terre, per kelle fini que ki contene, trenta anni le possette parte Sancti Benedicti.

Traduzione:

So che quelle terre per quei confini che qui sono contenuti trent'anni le possedette la parte di San Benedetto.

Differenze con il latino (prime tracce del volgare, ovvero della lingua del popolo:
 

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Quelli visti fino ad ora sono ancora testi d'uso (sentenze di tribunale, documenti commerciali, ecc.): la letteratura è ancora scritta in latino!!


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Affreschi che ritraggono l'amor "cortese": la donna è vista come un angelo ispiratore.

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(mappe disponibili su aiutodislessia)

Esempi di prime opere in volgare italiano

 

Poesia religiosa:

Cronaca di viaggio:

Poesia comica:

Stilnovo - Poesia d'amore

Io voglio del ver la mia donna laudare di Guido Guinizelli

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Poeta per un giorno... esercitazione pratica


Con questa esercitazione di letteratura proveremo a comporre anche noi una poesia comica, ispirandoci all'opera del grande Cecco Angiolieri, e scopriremo da vicino il mondo della metafora, una figura retorica che spesso utilizziamo senza rendercene conto.


Fase 1

Per prima cosa, rileggiamo il testo, magari con l’aiuto dell’interpretazione di De Andrè.

S’i’ fossi foco, arderei ‘l mondo;

s’i’ fossi vento, lo tempesterei;

s’i’ fossi acqua, l’annegherei;

s’i’ fossi Dio, mandereil’ en profondo;

s’i’ fosse papa, sare’ allor giocondo,

ché tutti cristïani imbrigarei;

s’i’ fosse imperator, sa’ che farei?

A tutti mozzerei lo capo a tondo.

S'i' fosse morte, andarei da mio padre

S'i' fosse vita, fuggirei da lui

Similmente faria da mi' madre

S'i' fosse Cecco, come sono e fui

Torrei le donne giovani e leggiadre

E vecchie e laide lassarei altrui

Spiegazione della metafora

Di metafore è pieno il nostro linguaggio quotidiano. Usiamo delle metafore quando parliamo, ad esempio, delle “gambe del tavolo” o di un “uomo d’acciaio”. L’anno scorso ne abbiamo incontrate tante, ad esempio, studiando favola e fiaba.

In pratica, essa è un "spostamento" di significato: se io dico "sei un leone", uso una metafora: tu non sei un leone, ma io intendo dire che le caratteristiche del leone - la sua forza, la sua tenacia, la sua regalità - ti sono proprie; ho trasferito, dunque, su di te il significato di "leone", "spostandolo" dall'animale che la parola "leone" evoca, benché tu non sia un animale.

Se devi spiegarlo in modo formale, ma semplice, posso dirti di pensare agli aspetti "connotativo" e "denotativo" della parola "leone": l'aspetto denotativo è quello che permette alla parola "leone" di indicare un determinato animale; l'aspetto "connotativo" è quello che evoca tutte le caratteristiche che noi, per varie ragioni (legate alla nostra cultura), associamo all'animale (coraggioso, forte, ecc). Nella metafora, l'aspetto connotativo viene usato per alludere a realtà diverse da quelle significate dall'aspetto denotativo della parola.

Potremmo dire che la metafora è il modo in cui la nostra mente inconscia “tratta” le informazioni. Non serve solo a rendere più bello un discorso di cui si devono occupare i poeti, ma è un elemento essenziale del linguaggio.


Fase 2

Adesso, rispondi ad una serie di domande sul quaderno

- Se tu fossi un animale, quale saresti?

- Se tu fossi un frutto?

- Se tu fossi un capo d’abbigliamento?

- Se tu fossi una bevanda?

- Se tu fossi un personaggio dei cartoni?

- Se tu fossi un cantante?

- Se tu fossi uno sport?

- Se tu fossi una parte del corpo?

Quando hai finito di rispondere alle domande, spiega perché hai indicato proprio quell’animale, quel frutto, quel capo d’abbigliamento, ecc. Dovrai scrivere il motivo, la caratteristica che te lo ha fatto scegliere fra tantissimi altri. Vedrai che, dalla discussione in classe, verranno fuori molte cose interessanti e divertenti!


Fase 3

Scriviamo il nostro testo!

Dovete immaginare di essere qualcosa o qualcuno e raccontare ciò che fareste esattamente come fa Cecco nel suo sonetto.

Dopo aver unito, ad esempio, l’animale scelto con la cosa che fareste nelle sue vesti, cercate di rendere il verso accattivante.

Rileggeremo le bozze insieme e, con il mio aiuto, arriveremo all’opera finale.

Buon lavoro!