Perchè un sito di classe-The Web Prof

The Web Prof

Didattica 2.0

Perchè un sito di classe

 
      
Perché un sito di classe? Per tenere memoria di ciò che si è fatto, per raggruppare i lavori e averli a portata di mano anche negli anni successivi, per indirizzare gli alunni a colpo sicuro ma, prima di tutto, il sito di classe rappresenta uno strumento per migliorare il gruppo e l’autostima personale, e adesso vi spiegherò perché. Ho avuto modo di sperimentare con ragazzi molto difficili il “momento di gloria” della pubblicazione di un proprio lavoro, che riporta la firma dell’autore e che, nella maggior parte dei casi, riguarda un argomento che piace (video preferiti, cantante del cuore, cartone più seguito, ecc.), soprattutto appena si conosce la classe: il risultato arriva sempre. Quando accolgo una prima e propongo di creare un sito web di classe, dopo aver calmato l’entusiasmo generale, passo subito ad un brainstorming volto ad individuare le tematiche, visto che si tratterà di uno spazio più loro che mio. Di solito partecipo alla discussione con osservazioni, domande, suggerimenti utili ad agganciare potenziali followers (parola magica), e arriviamo normalmente ad un risultato molto soddisfacente. Alla fine di questa pagina troverete alcuni dei miei siti attualmente online e potrete farvi un’idea. In linea di massima, oltre alle sezioni decise dai ragazzi, inserisco una pagina per ogni materia, che riempirò durante l’anno con mappe concettuali fatte insieme a loro, foto dei quaderni, contenuti trovati online che potrebbero farci comodo, appunti che i colleghi vogliono condividere, link di siti personali dei colleghi interessati a partecipare, ecc. Un’altra sezione è quella delle info, con orari di scuola, ricevimento, libri di testo ecc.: di solito, questa pagina viene aggiornata solo durante le prime settimane e poi resta fissa per il resto dell’anno, quindi non richiede molta manutenzione.

 

DA DOVE PARTIRE

Uno degli hosting (spazio per pubblicare pagine web) che utilizzo per creare gratuitamente siti web di classe è JIMDO  (vedi sitografia).

Nella versione free, puoi avere uno spazio web di 500 mb, più che sufficiente per un normale anno scolastico se seguirai qualche piccolo consiglio (che farà anche imparare nuove competenze ai tuoi ragazzi). Sul sito, infatti, non caricherai direttamente le foto, ma linkerai gli album nel tuo drive google, in modo da risparmiare spazio web, rispettare la privacy dei partecipanti e insegnare loro le dinamiche di condivisione (pubblico, privato).

Se un collega vuole partecipare e vuoi risparmiare spazio, evitando allo stesso tempo di lasciare in giro la tua password, crea una pagina per la sua materia e digli di crearsi un suo sito che linkerai all’interno della stessa! Ad esempio, quest’anno, il mio collega di Scienze ha creato un bellissimo sito con tutti i suoi lavori, e io ho creato una pagina a lui dedicata dove ho solo scritto il link. Questo sistema “piramidale” ha, a mio parere, anche un altro vantaggio. Colleghi con più classi, anche 9 quando si parla di Arte o Musica, non troverebbero comodo partecipare a 9 siti web di classe ma, con questo metodo, possono caricare i loro materiali su di un solo sito ed essere raggiungibili da tutti!

Altra sezione interessante che, normalmente, è possibile inserire, è il blog. Non amo fare direttamente un blog perché, per mie esigenze di organizzazione delle informazioni di classe, non lo trovo pratico, ma come pagina da aggiungere con funzione di diario lo trovo molto interessante, visto che si tratta dell’unica pagina interattiva del sito, per il resto completamente statico. Sul blog possiamo lanciare una domanda, magari una volta alla settimana, e chiedere ai ragazzi di postare un intervento da casa o in aula di informatica (o da cellulare, tablet, ecc.). Ciò permette di curare l’ortografia, il registro da utilizzare in un determinato contesto, l’abitudine a rileggere, ecc. So cosa staranno pensando alcuni di voi: non ho connessione a scuola! Non ho pc! Non ho la Lim! Non ci crederete ma, quando ho iniziato, avevo solo 13 meravigliosi ragazzi problematici da recuperare, il mio pc, un tablet e i loro cellulari. Anche un cellulare può diventare un ottimo strumento didattico se saputo usare, ed è importante che i ragazzi capiscano questo concetto: non serve solo per giocare! Puoi facilitarti la vita, puoi usarlo per cose serie, puoi dimostrare ai grandi di saper gestire quella che, a mio parere, è un’arma. Ecco, le armi bisogna imparare ad usarle. Usate la tecnologia, dominatela, e insegnate ai vostri alunni a fare lo stesso, perché capiscano che si tratta solo di uno strumento! Io ho predisposto un permesso speciale da far firmare ai genitori, oltre quello già predisposto dalla scuola, mi sono avventurata accompagnandoli nel web, semplicemente perché, per una serie di situazioni e problematiche sociali, era l’unica chiave possibile. E ha funzionato. In seguito, ho perfezionato negli anni i miei piccoli lavori e le mie idee, pensando di applicarli a tutti i ragazzi, perché alla fine ho capito che tutti potevano trarre beneficio da questo tipo di didattica, che continuo a sperimentare con successo.

 

I GENITORI

Una cosa che mi piace molto è il coinvolgimento dei genitori, che devono diventare i nostri migliori alleati. Un genitore, normalmente, non sa cosa facciamo con suo figlio a scuola, pur affidandocelo per buona parte della giornata, mentre con il sito di classe può vedere anche se, magari, vive nel senso di colpa perché lavora tutto il giorno. Non si può negare che, negli ultimi anni, i rapporti fra insegnanti e genitori siano peggiorati irrimediabilmente, ma come si fa a gestire un treno in corsa con un binario mancante? Sì perché i nostri ragazzi sono come treni lanciati a tutta velocità. Alcuni rallentano, altri deragliano per i più svariati motivi, e noi e la famiglia siamo i binari. Se il binario della famiglia è più debole ma presente, la scuola può sopperire, mentre diventa difficile, ma non impossibile, intervenire quando il binario è uno solo… e allora, se troviamo almeno un unico punto di contatto, perché non sfruttarlo?
Di solito le scuole chiedono un'autorizzazione per la pubblicazione delle immagini ecc, ma io ne ho creata una supplementare che potete scaricare da qui e modificare secondo le vostre esigenze.

 

VANTAGGI TRASVERSALI

Il sito web di una classe rappresenta lo spaccato adolescenziale di quell’anno per quella fascia di età. Nessuna classe è uguale a un’altra, e nessun sito di prima sarà uguale a quello di un’altra prima; voi direte, che scoperta! Ma vi assicuro che non immaginereste mai quanto, e che mondo si aprirà ai vostri occhi! Conoscere i videogiochi del momento, i social preferiti, le mode in corso, permette di cogliere prima degli altri segnali di eventuale disagio, problemi legati al bullismo, situazioni di isolamento, e di correggere, nonché di educare al corretto modo di rapportarsi online che oggi, piaccia o meno, è alla base dei rapporti sociali per la maggior parte degli adulti.

Fare un sito web di classe permette di entrare in contatto con i ragazzi in maniera trasversale, capirli meglio, magari ricordare com’eravamo noi alla loro età e quali idoli seguivamo, e questo favorisce la “connessione”, che considero la base del mio modo di lavorare. Avete presente la scena di Avatar dove Jake riesce a stabilire la connessione con l’Ikran? Ecco, io la vedo così durante i primi giorni di scuola! 😉
 

Se non sai di cosa parlo, clicca qui…

La connessione, da leggere anche come fiducia, rispetto, esempio, come sapete è la base faticosa del nostro splendido lavoro: lavorare sul gruppo partendo dai vari lavori da pubblicare, pensando che ci sarà un pubblico da accontentare, scadenze da rispettare, parenti e amici a cui mostrare e raccontare, compagni con i quali confrontarsi, magari sullo stesso gruppo rock, permette di affrontare tematiche come il rispetto dell’opinione altrui, la paura di parlare in pubblico, la condivisione delle emozioni senza vergogna, la scelta di pubblicare o meno determinati lavori perché alcune cose, su internet, non ci devono proprio andare… ed è con la pratica che si impara cosa siano dignità e privacy e, molto spesso, si cura quel grande male che è il bullismo, ma di questo vi parlerò nella sezione dedicata all’empatia. Vi anticipo invece che, a breve, preparerò una guida passo passo per pubblicare un sito web di classe, in modo che chiunque possa cimentarsi. Vi assicuro che è davvero molto semplice! Nel frattempo, se vi va, potete sbirciare i siti attualmente attivi:

 

Sito 1^e 2017/2018

 

Sito 2^e 2018/2019

 

Sito 1^e 2018/2019